The Lira | La recensione dell’album d’esordio The Lira Quadraro Basement 2016

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The Lira è l’idea di Richard Green, romano sperimentatore dalla forte attitudine musicale cresciuta ed evolutasi di pari passo con lui ed il suo essere immerso nelle retrovie dei palchi romani. Il suo progetto non si definisce cantautorale, né costituisce una vera e propria band. Nasce in maniera ufficiale a maggio 2016 quando viene presentato al Festival Park, ma vive in maniera ufficiosa da un anno prima, quando condivideva il palco con i Tiromanicino e appariva come guest insieme a Thegiornalisti, M+A e DMA’s. Il primo prodotto di The Lira è The Lira, Quadraro Basement-2016 e nasce dalla collaborazione con diversi musicisti quali Gianmarco Amicarelli (chitarra solista) Fabrizio Dottori (tastiere + sax) Manuel Moscaritolo (batteria, tranne le tracce “L’ex” e “Sbagliato”) Davide Costantini (basso tranne le tracce “L’ex”, “Sbagliato” e “Gran Finale”) Enrico Cittadino (batteria su “L’ex” e “Sbagliato”) Marco Mastrobuono (basso su “L’ex”, “Sbagliato” e “Gran Finale”).

Proprio la sperimentazione e la commistione di generi che caratterizzano l’album, lasciano percepire che dietro al progetto ci sia un solido ed eterogeneo passato musicale alle spalle. Già l’intro, infatti, accoglie l’ascoltatore in un ambiente vissuto e quindi naturalmente confortevole, ma allo stesso tempo sperimentale, al punto da proiettarlo verso la disposizione all’ascolto di un album in prevalenza musicale. Si incontra “l’errore” nella sequenza, quando si apprende che la vena cantautorale del progetto è, in realtà, molto forte: il risultato è un album che ha un ventaglio tanto ampio di suoni da mitigare la forza comunicativa delle parole. Non a caso i brani che sembrano avere un primo impatto più intenso sono quelli più strettamente cantautorali, in primis Voglio Viaggiare, ma anche Sbagliato, L’ex e Insostenibile leggerezza.

Se ad un primo ascolto le strade di The Lira appaiono labirintiche e confusionarie, nei successivi l’impressione è quella di trovarci in un percorso che conosciamo da secoli. La forza di quest’album sta proprio nell’opposizione: sembra vivere di opposti disorientanti ma l’uno necessario all’esistenza dell’altro. L’esordio di The Lira è, quindi, interessante, proprio perché non percorre una strada sterrata e definita ma lascia l’ascoltatore in una perplessa curiosità che lo tiene in qualche modo legato al progetto, perché non ne percepisce una direzione o non ne immagina una futura, ma è pienamente immerso nel suo smarrimento.

Album disponibile in digitale negli store: iTunes: http://apple.co/1seCstG | Amazon: http://amzn.to/1TZU8jd Emusic: http://bit.ly/1WZyIJP

In streaming: Spotify: http://bit.ly/1XBDsDP | Deezer: http://bit.ly/1Z5DbrJ  | Qobuz: http://bit.ly/1Wp1yCN

The lira, Quadraro Basement 2016
7 10
The Lira | La recensione dell’album d’esordio The Lira Quadraro Basement 2016 Se ad un primo ascolto le strade di The Lira sembrano labirintiche e confusionarie, nei successivi l'impressione è quella di trovarci in un percorso che conosciamo da secoli.
Originalità 5
Composizione 7
Suono 8
Artwork 7

Giada Gaudio

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Disordinata (secondo gli altri). Ascoltare musica è il mio unico hobby mai lasciato a metà. Amo i primi album dei cantautori, fare l'opposto di quello che mi dicono di fare e chi, conoscendomi, prova ad usare la psicologia inversa con me. Odio le canzoni che dicono tutto, quelle che non dicono nulla, lo zapping e i supermercati.

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