10 CLOVERFIELD LANE | La Recensione

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Sono passati otto anni da quando quella mente prolifica di J.J. Abrams realizzò Cloverfield, un progetto che era contornato da un’aura di hype talmente potente che fu percepita anche da Namek. Era un horror catastrofico girato in prima persona, come era moda a quei tempi, ma al di là del film tutto sommato godibile, lo ricorderemo prevalentemente per la pubblicità misteriosa che lo precedeva, una campagna virale davvero degna di nota.

10 cloverfield lane recensione10 Cloverfield Lane è invece passato in sordina, se ne è parlato poco sui social (forse anche perchè oscurato dalla Civil War), nonostante fosse stato presentato da un trailer realizzato divinamente.

Non troviamo Abrams alla regia, qua solo in veste di produttore, bensì Dan Trachtenberg, esordiente alla cinepresa (se si esclude un episodio di Black Mirror) che tuttavia si fa rispettare, imponendo uno stile teso e da cardiopalmo che renderebbe fiero anche Tarantino.

Se in Cloverfield abbiamo assistito in diretta all’attacco alieno a New York tramite le riprese di un gruppo di ragazzi che hanno cercato di documentare e sopravvivere a un essere dalle proporzioni godzilliane, qua il punto di vista si sposta, facendoci entrare in un bunker antiatomico.

10 cloverfield lane recensioneCostruito da Howard (un John Goodman in ottima forma), complottista di prima categoria che ha dedicato la sua vita a prepararsi alla fine del mondo, fino a quando questa pare proprio arrivare. Con lui si ritroveranno rinchiusi Michelle (Mary Elizabeth Winstead)  ed Emmett (John Gallagher Jr), nella duplice veste di sopravvissuti e prigionieri. Howard è infatti particolarmente paranoico su ciò che sta avvenendo all’esterno e non vuole che si esca per evitare possibili contaminazioni. Ma in Michelle si insinua un dubbio riguardo tali convinzioni e quando emergono dettagli inquietanti sulla vita passata di Howard, questo dubbio si tramuta in bisogno i
mpellente di dover fuggire, anche a costo di affrontare qualunque cosa la aspetti là fuori, ammesso che ci sia davvero qualcosa da cui nascondersi e che non sia tutta un’invenzione del loro salvatore/carceriere.

10 cloverfield lane recensioneIl film, come avrete intuito, gioca molto sull’aspetto psicologico della situazione inverosimile che si viene a creare, con una ipotetica fine del mondo da un lato e un uomo minaccioso dall’altra. A vederla più da vicino, è un’interessante riflessione sull’orrore dato che vengono messe a confronto due paure ben distinte: c’è la paura verso l’ignoto, il senso di impotenza di fronte a qualcosa di troppo grande e misterioso che fa raggelare la pelle (non a caso le creazioni di Abrams devono molto a Lovecraft). E poi c’è una paura più concreta e terrena, quella verso la cattiveria dell’uomo, il senso claustrofobico di essere rinchiuso con qualcuno di cui non ti fidi. Il regista è stato abile nell’orchestrare una commistione di horror che attinge a due filoni distinti, fondendoli per creare qualcosa di originale e angosciante.

10 cloverfield lane recensioneE’ stato aiutato da un trio di abilissimi attori su cui troneggia un imponente John Goodman, che dimostra quanto sia ancora in grado di dare molto al cinema nonostante la sua latitanza degli ultimi anni. Se John Gallagher Jr. passa in sordina, sia come prova attoriale che come personaggio, risultando poco sviluppato, lo stesso non si può dire di Mary Elizabeth Winstead che se la cava egregiamente nel ruolo da protagonista. Incarnando il ruolo della persona comune che si trova a dover prendere decisioni drastiche, è quella che presenta una maggiore evoluzione psicologica, soprattutto sul finale, di cui non parliamo per evitarvi spoiler.

Possiamo dunque considerarla una prova riuscita quella dell’esordiente Trachtenberg, un film che gli amanti dell’horror claustrofobico non dovrebbero di certo farsi mancare. Ma tanto di cappello va all’intera produzione che ha voluto osare, cambiando totalmente genere per un sequel che, finalmente, non è una mera operazione commerciale per sfruttare un brand noto, ma qualcosa a sé stante e altrettanto meritevole di lodi (se non di più, a seconda dei gusti).

10 Cloverfield Lane
7.7 10
10 CLOVERFIELD LANE | La Recensione Non aspettatevi un altro film catastrofico con mostri che distruggono città. Qua l'orrore è tutto negli sguardi, negli interminabili momenti di attesa e in quei suoni che vengono da fuori e ci ricordano quanto siamo impotenti di fronte a ciò che non conosciamo.
STORIA 8
REGIA 8
CAST 7.5
MUSICHE 7

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