Major Lazer – Peace is the Mission | Recensione

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Peace Is The Mission è il terzo prodotto discografico del progetto musicale Major Lazer. Figura di spicco dei Lazer Thomas Wesley Pentz, in arte Diplo, produttore, dj e rapper statunitense.
Questo è stato un anno ricco di successi per Thomas: dall’acclamato singolo Elastic Heart con Sia al progetto Jack Ü assieme a Skrillex, non ne ha sbagliata una in termini di incassi e riconoscimenti. I più raffinati potranno storcere il naso al suono delle sua elettro-dancehall,sempre decisa e spesso aggressiva e martellante, ma non gli si può negare una strada in salita almeno in termini di visibilità mediatica.

In passato a “Guns don’t Kill people, Lazers do…” e la sua musica elettronica da ballo squisitamente noisy (proprio nell’accezione di rumorosa) si sono succedute delle atmosfere più nettamente dancehall e giamaicane con “Free The Universe”.
Ma Diplo e compagni non hanno mai perso la loro cifra stilistica, così contiminata da vari generi, colori, sonorità e soprattutto frastuono.
Ed è proprio in “Peace Is The Mission” che i vari esperimenti stilistici dei Major Lazer trovano la loro, pur sempre eccessiva, armonia.

Apre l’album la suadente e morbida “Be togheter”, storia d’amore spaziale come suggerisce il video. Tratto distintivo dei Lazer è difatti il loro cyborg guerriero, stavolta in cerca di pace, presente in molti video e anche nella copertina di questo ultimo lavoro.
Seguono nell’album tracce cariche come “Too original”, pezzo moombath con commistioni anni 30 (ebbene si, la sperimentazione musicale non conosce confini!) e “Roll the bass”, martellante ed acida come solo Diplo sa proporre.

Molteplici i generi e altrettante le influenze: dalle atmosfere tribali di “Light it up” agli echi indianeggianti nel tormentone dell’estate “Lean on”, che ha convinto dai più o meno raffinati.
E forse è proprio in questo la forza di Diplo e dei suoi Major Lazer: il suono deciso dalle moltissime mescolanze stilistiche e le sonorità eccessive e a volte quasi al limite del sopportabile conquistano (o allontanano) un pubblico davvero eterogeneo.
I lazeriani annoverano quindi i personaggi tra i più disparati; tra le file dei loro concerti possono incontarsi cultori della dancehall music, animi più discotecari ma anche spettatori più ricercati ed esigenti.
Questa grande varietà di fan dipende quindi dal fatto che si è sicuri di trovare nei Major Lazer una proposta unica nei suoi (tanti) generi.

Una sola avvertenza: da ascoltare esclusivamente con lo stereo ad altissimo volume.

Tracklist
1. Be Together (feat. Wild Belle)
2. Too Original (feat. Elliphant & Jovi Rockwell)
3. Blaze Up The Fire (feat. Chronixx)
4. Lean On (feat. MØ & DJ Snake)
5. Powerful (feat. Ellie Goulding & Tarrus Riley)
6. Light It Up (feat. Nyla)
7. Roll the Bass
8. Night Riders (feat. Travi$ Scott, 2 Chainz, Pusha T & Mad Cobra)
9. All My Love (feat. Ariana Grande & Machel Montano)[Remix]

Peace Is The Mission
7 10
Major Lazer – Peace is the Mission | Recensione Terzo lavoro per Diplo e compagni in cui la loro vena creativa, sempre chiassosamente moombath e ricca di commistioni, tocca un equilibrio e una compattezza maggiore rispetto ai precedenti album. Adatto a chi ama sonorità decise e sprezzanti del senso della misura
Originaliità 6
Composizione 6
Suono 8
Artwork 6

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